Lavoro e post-pandemia, cinque temi per il futuro delle aziende

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Come cambierà il mondo del lavoro dopo questa pandemia?

Nonostante il dubbio legittimo è innegabile che l’emergenza sanitaria abbia avuto un grandissimo impatto sull’imprenditoria del nostro paese: un involontaria corsa verso il digitale e la decentralizzazione delle risorse. 

E considerati i dati comunque positivi dell’ultimo trimestre, forse andrebbero messe in discussione le certezze finora sostenute e abbracciare questo cambiamento epocale, altrimenti impossibile da percorrere in tempi così brevi.

Ma quali sono i cinque temi che, seppur già predominanti nell’attuale status quo, sono destinati a rimanere in trend nel tessuto aziendale italiano? 

Digitalizzazione dei processi 

Questa è sicuramente una delle prospettive di sviluppo più allettanti. Un cambiamento capace di innescare nuovi modelli produttivi e una radicale (per molti) abolizione del supporto cartaceo. 

Una rivoluzione silente, ma non indolore, capace di richiedere ingenti risorse economiche e una formazione continua, oltre che continue rivalutazioni e ottimizzazioni dei processi.

Turn-over generazionale 

Questa è forse una delle criticità meno discusse, vuoi per l’età media piuttosto elevata nel contesto aziendale, vuoi per un’assuefatta resistenza a investire sulle nuove generazioni. Promuovere e favorire il ricambio generazionale vuol dire assicurarsi un futuro, conciliando l’esperienza maturata negli anni con le nuove tecnologie e strumenti disponibili.

Così facendo, non solo si favorisce il reclutamento di una forza lavoro giovane e pronta a nuove sfide, ma si contribuisce alla creazione e consolidamento di nuove figure professionali.

Modelli di lavoro ibridi

Come ben sappiamo lo Smart Working non vuol dire solo lavorare da casa. Un termine ormai di uso comune, che include al suo interno un’infinità di variazioni sul tema. Alla base i nuovi modelli organizzativi e una sempre maggiore attenzione ai bisogni dei dipendenti.

Nonostante il timore iniziale, il lavoro agile si è trasformato in una scelta consapevole, capace di coinvolgere sempre più persone nei settori più disparati; uno stravolgimento dei vecchi paradigmi del lavoro in presenza, immediatamente percettibile, a beneficio di una sempre maggiore flessibilità, di una gestione dei carichi di lavoro personalizzata e responsabilizzata, volta a una compartecipazione generale nella produttività.

Obiettivi, tempo di lavoro e remunerazione

A nuovi modelli produttivi corrisponde una ridefinizione generale in termini di obiettivi, tempo e remunerazione in ambito lavorativo. 

Lo zenit ormai è il benessere delle persone e la ricerca di nuove forme di retribuzione e soddisfazione professionali che prescindano dagli indici economici. Ovviamente in modalità sostenibili e misurabili per la stessa azienda. 

Employee Experience

Partecipazione e coinvolgimento dei dipendenti è già uno dei temi caldi del mondo del lavoro: se le aziende vogliono riorientare la propria rotta verso il cambiamento dovranno ragionare sempre di più in ottica di Employee Experience. Questo, naturalmente, facendo sempre più attenzione a temi fondamentali quali l’equità (che non è necessariamente correlato all’uguaglianza), l’inclusione, la diversità e il valore delle persone.

E tu, quali di queste tematiche hai già affrontato in ambito aziendale? Su quali invece c’è ancora strada da fare? Contattaci e scopri di quali strumenti dovresti dotarti per avere un’immagine chiara della tua realtà lavorativa e poter agire di conseguenza.

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